Comunicato stampa: Mamme NO PFAS

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4 Ottobre 2020

LIMITI PFAS:
non ci sono dosi tollerabili per queste sostanze, sono inquinanti perenni che silenziosamente entrano nei nostri corpi alterandone alcune funzioni e causando molteplici malattie.
non possiamo permettere che vengano rilasciati in ambiente, è necessario e fondamentale un controllo continuo e costante delle fonti d’inquinamento se si vuole tutelare la salute dei cittadini
e la salubrità dell’ambiente,
PERCHE’ CON LA VITA DEI NOSTRI FIGLI NON SI GIOCA E NON SI SCHERZA!
È dal 2017 che chiediamo limiti a livello nazionale ed ora finalmente il Ministero dell’Ambiente sta lavorando al “Collegato Ambientale”, un documento che dovrebbe rappresentare per tutti noi un
punto di arrivo, un documento che dovrebbe tutelare la salute di noi cittadini e garantire un ambiente salubre. Ma purtroppo, dopo aver letto attentamente il testo, ci siamo trovate difronte ad una realtà ben diversa da quella in cui avevamo confidato tanto: nel documento sono stati previsti dei valori limite solo per poche sostanze PFAS.  Chiediamo pertanto:
– che alcuni punti del “Collegato Ambientale” vengano rivisti e modificati perché non vogliamo che quanto è accaduto in Veneto possa accadere in altre parti d’Italia.
– che vengano considerati tutti i PFAS come classe, e non solo 14 PFAS, e che sia indicata una sommatoria che raggruppa tutte le sostanze per e poli-fluoroalchiliche.
In USA i PFAS vengono chiamati “forever chemicals” proprio per mettere in evidenza la loro persistenza sia nell’ambiente sia nel corpo umano. Considerato che per queste sostanze chimiche non esiste un limite sicuro, e gli effetti sulla salute umana sono gravi e si manifestano a distanza di decenni, noi proponiamo come unico limite accettabile lo ZERO TECNICO. In Italia la storia ci ha insegnato che chi inquina NON PAGHERA’ MAI ABBASTANZA NE’ ECONOMICAMENTE NE’ MORALMENTE, noi auspichiamo un’inversione di tendenza chiedendo allo Stato costanti e scrupolosi controlli su quanti producono, utilizzano o lavorano materiali contenenti PFAS.
Invitiamo le aziende ad iniziare un cammino di produzione a ciclo chiuso, più responsabile e più consapevole con un orientamento verso scelte che non mettano al primo posto IL PROFITTO a
discapito dell’ambiente e della nostra salute, perché il profitto di pochi non deve danneggiare intere comunità: pretendiamo che la produzione sia rispettosa in primis di chi ci lavora, ma anche di chi vive nei pressi di queste aziende che mettono seriamente a rischio cittadini e ambiente. Con i limiti attualmente proposti per gli scarichi si andrebbe ad aggravare ulteriormente lo stato già preoccupante di molti fiumi italiani senza considerare poi che, una volta dispersi in ambiente, andrebbero a contaminare pesci, animali selvatici ed il suolo su cui crescono gli ortaggi che mangiamo. L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha ridotto di 4 volte, rispetto al 2018, la dose tollerabile per quattro tipi di PFAS, ciò significa che anche la dispersione in ambientale deve essere ridotta al minimo possibile. Alcuni paesi europei, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Danimarca stanno progettando di elaborare una proposta per limitare la produzione, la commercializzazione e l’uso di tutti i composti per e polifluoroalchilici (PFAS) nell’UE, questo deve essere l’obiettivo anche dello stato italiano, questo chiediamo ai nostri Ministri dell’Ambiente, della Salute e dello Sviluppo.
La Regione Veneto dichiara che imporrà la “tolleranza zero strumentale” per tutelare le sue acque: questo significa che, se si può fare qui da noi, lo si può attuare anche in Italia e in Europa, senza
se e senza ma.
Il Ministro Costa ci ha promesso LIMITI ZERO, e le promesse vanno mantenute perchè la parola data ha ancora un valore importante per la sua gente.
Noi mamme chiediamo allo Stato che protegga i nostri figli e se non lo fa lo Stato lo faremo NOI; PERCHE’: “ARRENDERCI” NON ESISTE NEL NOSTRO VOCABOLARIO, andremo avanti trainate dal nostro istinto materno e dalla nostra insaziabile sete di difesa dell’ambiente in cui viviamo.

Mamme No Pfas
#StopSolvay
Mamme da Nord a Sud
email: genitoricontroipfas@gmail.com – facebook: Mamme NoPfas genitori attivi – zone contaminate