“La famiglia deve diventare il centro delle politiche di prevenzione e cura”
“Il gioco d’azzardo non colpisce mai una sola persona: travolge intere famiglie, impoverisce le relazioni, compromette il futuro dei figli e genera costi sociali ed economici enormi che non possono più essere ignorati. Per questo abbiamo chiesto al Parlamento un cambio di paradigma: la famiglia deve essere riconosciuta come soggetto specifico di tutela nelle politiche di contrasto al Disturbo da Gioco d’Azzardo. I numeri parlano da soli. Nel 2025 sono stati giocati oltre 165 miliardi di euro e milioni di ore di vita sono state sottratte agli affetti, alla cura dei figli e alla partecipazione alla vita delle comunità. Ma questa pericolosa valanga non sembra aver fine. Nel primo trimestre del 2026 la raccolta ha raggiunto l’incredibile cifra di 45 miliardi e 440 milioni, con un aumento di più del 17% rispetto allo stesso periodo del 2025 quando con 38 miliardi e 755 milioni era già stato record. I dati, infatti, sono in continua crescita e ogni anno è un nuovo record: nel 2022 erano 30 miliardi e 607 milioni, nel 2023 sono saliti a 35 miliardi e 26 milioni, nel 2024 altro incremento a 37 miliardi e 719 milioni. Un dato terrificante se si considerano gli effetti deleteri sulle famiglie.
