Il 2 maggio del 1996 Chiara Lubich fondava il Movimento politico per l’unità
Rocca di Papa, 2 maggio 2026
Carissimo Javier, carissime e carissimi tutti del Movimento Politico per l’Unità,
vi raggiungo con affetto e gratitudine in questa ricorrenza così significativa, che è insieme memoria e responsabilità. Perché ciò che Chiara ha sognato per la politica non appartiene al passato: è una luce per il presente e, soprattutto, per il futuro.
Il 2 maggio 1996, a Napoli, Chiara Lubich dava vita al Movimento Politico per l’Unità in un passaggio delicato della storia. Si intravedeva l’inizio di una stagione nuova e, nello stesso tempo, si intuiva quanto fragile fosse il tessuto delle relazioni tra i popoli. A voi affidò una missione profetica: far emergere, anche nella vita pubblica, quella trama spesso nascosta che conduce verso la fraternità universale. L’unità, per lei, non era uno slogan: era un destino che si prepara con scelte concrete, giorno dopo giorno.
In questo cammino avete costruito ponti, creato occasioni d’incontro, avvicinato sensibilità diverse, custodendo il senso del bene comune e il coraggio della pace. Avete continuato anche quando la cronaca sembrava smentire la speranza. E questa fedeltà, spesso silenziosa, è un dono prezioso per la società di oggi, perché oggi celebriamo dentro un mondo gravemente ferito dalla “normalizzazione” di guerre, violenza, polarizzazioni. In questo contesto le parole di Chiara all’ONU risuonano con forza perché la pace possa davvero accadere “escludere la guerra non basta, vanno create le condizioni…” (Intervento alle Nazioni Unite, 28 maggio 1997).
Per questo il mondo ha bisogno di una radicale conversione all’unità, testimoniata soprattutto nella vita politica. E sento che qui sta la vostra chiamata oggi: aiutare la politica a ritrovare l’anima, a non ridursi a scontro, a non nutrirsi di paura, a non smarrire mai la dignità di ogni persona e di ogni popolo. Continuare a credere che l’unità è possibile, e che può diventare strada di pace: non ingenua, ma forte; non astratta, ma concreta; non per pochi, ma per tutti.
Questa è la svolta che auguro a ciascuno e ciascuna. Andate avanti con fiducia: il mondo ha bisogno di uomini e donne che sappiano trasformare le divisioni in incontro, perché l’unità emerga come antidoto alla divisione, come rimedio all’ingiustizia sociale, come forza che genera pace.
Ringrazio e saluto tutti coloro che, in questi trent’anni, hanno dedicato passione, competenza, impegno, al Movimento Politico per l’Unità.
Margaret Karram
Presidente
Messaggio da Margaret Karram

Il 2 maggio del 1996 Chiara Lubich fondava il Movimento politico per l’unità.
30 anni fa si concretizzava l’inizio di una esperienza che aveva le radici profonde negli anni fondativi e profetici del nascente Movimento dei Focolari, nell’incontro di Chiara con Igino Giordani nel 1948 e nel primo radunarsi di un gruppo di parlamentari ( Centro Santa Caterina) negli anni ’50.Non a caso le cronache delle prime Mariapoli nella valle di Primiero raccontano di una convivenza evangelica dove tutti erano ingaggiati nell’avventura dell’unità e della fraternità senza differenze: “operai e parlamentari”.
Dalla profezia carismatica di quegli anni prendono forma nell’ultimo decennio del XX secolo esperienze di “incarnazione “, generative di prassi e idee nuove, che investono tutte le attività umane, quindi anche la politica.
