L’innovatività della cogovernance

notizie press
27 Luglio 2026

Appena laureato a Sophia in Scienze politiche, Israel Laurentino de Sousa Junior racconta il suo percorso dal Brasile all’Italia e la sua ricerca sulla cogovernance: un modo nuovo di pensare la politica attraverso partecipazione, dialogo e corresponsabilità

Il 29 giugno scorso l’aula magna dell’Istituto Universitario Sophia ha fatto da cornice alla laurea di Israel Junior del Brasile, che ha difeso con ottimi risultati la sua tesi in scienze politiche dal titolo: Governança e Cogovernança: Limites e Potencialidades no Brasil Contemporâneo. Una giornata impegnativa, ma soprattutto una giornata di festa! Come tanti, anche Israel in questi anni ha messo insieme studio e lavoro dovendo sostenere autonomamente le sue spese all’estero. Soprattutto nell’ultimo anno la fatica si è fatta sentire, ma il taglio del nastro è arrivato e finalmente è possibile fare un bilancio. Discutere pubblicamente la propria tesi davanti ad una commissione costituita ad hoc non è facile, tanto più quando si tratta di un tema complesso. Ma il rigore con cui Israel ha saputo condurre la ricerca, l’attualità del tema politico e la passione con cui ha superato le diverse difficoltà che potevano fermarlo, hanno convinto commissione e pubblico presente in aula magna. Gli abbiamo chiesto di rispondere a qualche domanda per Città Nuova.Cosa ti ha condotto a Sophia? Che posto hanno gli studi politici nel tuo percorso?«Sono di Passira, un piccolo paese dello Stato di Pernambuco nel nord-est del Brasile, e il posto da dove veniamo dice tanto di ciascuno di noi. Prima di iscrivermi a Sophia ho studiato storia a Caruaru, presso una università moderna ad una cinquantina di chilometri di distanza. Mi trovavo bene e avrei potuto mantenere quella rotta, ma c’erano domande a cui non trovavo risposta, c’era un’inquietudine che volevo placare: perché, un Paese come il Brasile, tra le prime 10 economie del mondo, non riesce a garantire condizione di vita degne ai suoi abitati? Perché in una democrazia la distanza tra cittadini e istituzioni continua a crescere? Dove stiamo sbagliando? Sophia mi ha permesso di trasformare queste domande in un progetto di ricerca dentro una comunità accademica internazionale che vive ciò che studia».Cosa significa studiare politica a Sophia?«A Sophia la politica non si studia in un comparto separato: dialoga costantemente con l’economia e gli studi ambientali, ma anche con la filosofia e la comunicazione. Perché nessun sapere può bastare a se stesso ed è questa interdisciplinarità che ci permette di guardare alla transizione democratica che i nostri Paesi stanno attraversando non solo come ad un problema di ingegneria istituzionale. È qualcosa che tocca in profondità i nostri fondamenti culturali, le relazioni, la fiducia, il senso di comunità».

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