“One Humanity, One Planet”: formazione politica? Non solo
Non basta dire ai giovani che tutto dipende da loro. Un programma che mette al centro l’interculturalità, la co-progettazione e la costruzione di una rete internazionale.
Per migliaia di giovani in Italia giugno significa: esami, la maturità, le sessioni estive all’università. Settimane dedicate alla revisione degli appunti, lunghe ore di studio, aspettative per i mesi a venire. Sembra che per i giovani chiamati a superare l’ennesima valutazione non ci sia null’altro che l’attesa. Una fotografia che traduce un luogo comune. Quegli stessi giovani continuano a mettersi in gioco in prima persona, a pesare ciò che davvero conta, a cercare il percorso della loro generazione. Abbiamo appena festeggiato gli 80 anni della Repubblica e il Presidente Mattarella, in un dialogo con gli under 35 trasmesso sulle reti Rai, ha detto qualcosa che vale la pena non scorrere in fretta: «Io vedo nella generazione che va salendo una quantità di elementi positivi maggiori di quelli che avevano le precedenti generazioni, di senso di responsabilità, di consapevolezza, di valori di riferimento, di volontà di costruire una condizione di convivenza migliore. Sono convinto che l’Italia si gioverà molto della responsabilità, della motivazione, della partecipazione, del coraggio dei giovani.»
