Impegno partecipazione e dialogo – la politica come amore

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15 Maggio 2022

La politica come amore.

Può la politica essere intesa come un atto d’amore? Può questo sentimento essere fonte di ispirazione e fine di ogni scelta e azione politica? In tempi di disaffezione alla politica queste domande troverebbero in tanti comuni cittadini una risposta negativa.

Fin dalle origini della sua avventura spirituale iniziata a Trento sotto le bombe della Seconda guerra mondiale, Chiara Lubich, invece, ha vissuto ed elaborato una visione diversa della politica, evangelica.

L’amore degli amori.

Il compito dell’amore politico […] è quello di creare e custodire le condizioni che permettono a tutti gli altri amori di fiorire: l’amore dei giovani che vogliono sposarsi e hanno bisogno di una casa e di un lavoro, l’amore di chi vuole studiare e ha bisogno di scuole e di libri… La politica è perciò l’amore degli amori, che raccoglie nell’unità di un disegno comune la ricchezza delle persone e dei gruppi, consentendo a ciascuno di realizzare liberamente la propria vocazione. (da “Lo spirito di fratellanza nella politica, come chiave dell’unità dell’Europa e del mondo in “Nuova Umanità” 139 (2002). Amore quindi come sentimento concreto, fatto di prossimità, di impegno alla ricerca di un bene condiviso.

Così Chiara Lubich spiegava in uno dei tanti scritti o discorsi sul tema la sua visione della politica. Un ideale che ha ispirato il suo quotidiano impegno a servizio della sua città, che ha generato nel 1996 il Movimento politico dell’unità, luogo di incontro e dialogo tra politici di schieramenti diversi. Uniti dall’idea della politica intesa come servizio, dialogo e ricerca del Bene comune.  È questa idea che deve ispirare ogni giorno il nostro essere cittadini attivi. A questo aspetto della vita è dedicato il secondo libro della collana “La rivoluzione arcobaleno di Chiara Lubich”.

Impegno, partecipazione e dialogo. Il libro.

Il libro parte da una selezione di scritti o discorsi pubblici di Chiara Lubich. Segue poi l’esperienza politica di Lucia Fronza Crepaz, già onorevole per due legislature e attualmente impegnata in progetti di formazione alla cittadinanza attiva, e la rielaborazione teorica del politologo Marco Luppi, il quale traccia le linee di una visione e una prassi nuove fondate sulla categoria della fraternità come risposta alle sfide socio-politiche del presente. Alcune brevi ma significative esperienze nazionali e estere mostrano infine la forza edificante di un’azione politica così orientata.